Eccomi qui, eccomi arrivato

Casa. Non c’è niente di meglio al mondo di ciò che ci fa sentire a casa. Viaggiamo, sperimentiamo, ridiamo e piangiamo. Ma poi, alla fine di tutto, torniamo sempre lì. Ma una domanda sorge spontanea all’orizzonte di questo incredibile viaggio: che cos’è veramente una casa?

Casa può essere intesa in mille modi, per esempio come la culla in cui siamo cresciuti. Oppure le mura in cui ci rifugiamo quando fuori sferza la tempesta. Una tempesta assordante, che batte furiosamente sulle tegole, graffia i vetri delle finestre illuminate dalla luce calda del nostro rifugio. Ci isola, proteggendoci dal mondo che ci fa sentire inutili puntini in un mare senza onde. Una casa fisica, ma anche una casa senza muri, per una burrasca silenziosa dove a graffiare sono soltanto i nostri pensieri, che minacciosi si addensano sopra le nostre teste malate di frenesia.

Una casa solitaria, in mezzo al nulla. Dove nessuno ci può trovare, dove siamo al sicuro dal mondo violento che imperversa là fuori. Ma poi c’è anche una casa di persone, una casa calda, con un bel fuoco che arde nel camino. Una casa di sorrisi e dolcezza dove la serenità regna padrona e in cui tutto è avvolto dal tenero abbraccio di un familiare aroma che viene dalla cucina. Una casa può essere sola ma sicura, ma anche accogliente e intrisa d’amore fino all’ultimo mattone.

Una casa. Solo una casa. C’è chi non ce l’ha, una casa. Chi non l’ha mai avuta. Chi l’ha persa. Chi l’ha vista cadere su sé stessa con i propri occhi impotenti. C’è chi viaggia, la cerca, prova a costruirsene un’altra lasciandosi il passato alle spalle. C’è chi scappa, chi fugge, chi viene cacciato perché non è più amato. C’è chi l’ha tradita, la propria casa.

Casa. Dopo un lungo peregrinare c’è sempre lei ad aspettarci. Una casa di mattoni, una casa di persone, una casa calda come il fuoco che scoppietta nel camino in una fredda e buia notte d’autunno. La casa che ha il suo odore, inconfondibile, che quando lo annusiamo ci fa capire che siamo arrivati. Profumo di capelli, calore della pelle, voci melodiose, parole, promesse, sentimenti mai espressi… già, perché ogni cosa può essere casa. Può anche essere qui, dentro di noi, al nostro fianco. Una persona cara, un’amicizia, un familiare, una vecchia fiamma, una persona a cui abbiamo affidato la nostra fiducia. È la spalla su cui piangiamo, gli occhi con cui ridiamo. Un libro. Una canzone. Un ricordo, magari di tempi e compagnie che non torneranno più.

Ecco che cos’è una casa. Ed eccomi, eccomi arrivato. Questa è la mia, questo è il luogo in cui mi sento arrivato. Casa, semplicemente una casa. Solo una casa. Una casa di mattoni, una casa di persone, una casa di pensieri, di promesse, di parole e di sogni ancora tutti da realizzare.

Alessandro Frosio

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